La città offre uno spettacolo infinitamente umano ed è anche un palcoscenico altrettanto fertile. Cemento, metallo, pietra, legno e vernice sono le fondamenta di questo ambiente nel quale ci integriamo e viviamo. Le relazioni tra questi elementi si legano in modo propositivo e temporale creando bellezza per chi è attento nel guardare. Le linee che si intersecano o che compiono strani tragitti, movimentano la città; le ombre, le persone, gli animali, spesso dilatano o tagliano le forme in modi inaspettati.

“Le linee ci dicono dove andare e quando fermarci, ma toccano ed estendono le forme circostanti in modi inaspettati. I colori codificano il nostro ambiente in modo chiaro e preciso… ma mentre le linee desiderano andare da una parte, la fotocamera spesso rivela un’intenzione diversa che ci manda da un’altra parte. Alla fine, tenere la continuità delle linee, dei toni, ci porta verso un modo di vedere che è diventato il nostro mondo, graficamente sorprendente”.

Siegfried Hansen ha iniziato la sua carriera con la fotografia di viaggio e di paesaggio. Dopo aver studiato le opere di famosi fotografi documentaristi, come Haas e Metzker, è Kertesz che gli cambia completamente il modo di guardare l’ambiente circostante, in particolare la capacità di rappresentare le cose in maniera univoca e soggettiva. Scopre così, nel 2002, la sua passione per la fotografia di strada e da allora la fotocamera è diventata il suo “terzo occhio”.

È intuitivo nella realizzazione delle fotografie e ha la capacità straordinaria di anticipare situazioni particolari e trasformarle in immagini composte ancor prima di guardare attraverso il mirino.

“Prima scatta e poi pensa” è il suo motto.

La vita ci passa davanti in modo tridimensionale. L’obiettivo del fotografo di strada è quello di catturare momenti speciali e impressionarli su un mezzo bidimensionale. Per lui c’è anche una quarta dimensione, e corrisponde all’essenza dell’artista.

Lo stile particolarissimo di Hansen gli è valso riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale. Riviste come Leica Fotografie International, Fotoforum, Photographie, Professional Photographer e Fotocommunity Plus hanno pubblicato e recensito le sue fotografie, ed è uno dei fotografi che appaiono nel libro Street Photography Now.

Catturare un’immagine con sincronismo è molto difficile. Richiede una grande conoscenza e consapevolezza dell’ambiente. Ma catturarla sempre, viene solo con tanta esperienza. Hansen in 16 anni di strada ne ha acquisita talmente tanta da essere collegato costantemente alla sua psiche. Ha persino coniato un termine per le sue foto: “coincidenza attese”.

“Quando esco a scattare, non penso a nulla. Cammino d’istinto. La mia mente deve essere libera. Così, quando faccio una foto, scatto e proseguo. Non mi fermo per studiare la scena o scattare da diverse angolazioni. Di solito ho un’idea, quando sento che è bello, scatto. Potrei prenderne una seconda, ma non lo faccio. Aspetto che arrivo a casa e vedo se lo scatto funziona.
Con il tempo e l’esperienza ho imparato a riconoscere sia il momento giusto che le linee e lo spazio intorno a me. Ho imparato ad agire immediatamente usando le linee disponibili o i grafismi che vedo tra primo piano e sfondo. Quindi aspetto che la situazione si riveli. Il più delle volte non accade nulla, ma devi essere molto paziente e avere tanta passione. Così spesso percorro le stesse strade della mia città natale, Amburgo, e dopo tanti anni vedo ogni volta qualcosa di nuovo. Per lo più piccole cose, ma le piccole cose sono spesso le cose difficili.
Cerco anche di organizzare in strati le mie fotografie, più sono e meglio è. Le composizioni multilivello sono più interessanti.”

Siegfried Hansen non ha mai avuto una formazione accademica, sia nell’arte che nella fotografia, però, in anni di pratica quotidiana e ampi studi di letteratura fotografica, ha sviluppato il suo stile e la sua tecnica per vedere e inquadrare meglio. Cattura situazioni che altri, nella realtà, potrebbero addirittura non vedere neanche.
In molte sue foto le persone hanno i volti oscurati o coperti con qualche stratagemma, per costringere lo spettatore ad avvicinarsi per vedere meglio, ad essere perplesso, a incuriosirsi, a reagire.

“La Street Photography è il mio modo di creare immagini uniche nello spazio che ci circonda, facendo interagire in maniera sorprendente grafismi, colori, combinazioni di persone e oggetti, in modo armonico. Mi piace l’estetica delle linee, dei motivi, delle forme. Mi sforzo di aggiungere un “secondo livello” ad un’immagine, ad esempio abbinando elementi apparentemente non connessi all’interno della scena”.

Date un’occhiata ai suoi lavori “straordinari”!

Siegfried Hansen Photography

Testo di Vittorio Gaveglia